15 Mag

Il CLM SUPPORTA IL WORKSHOP INTERNAZIONALE IAMES 2018 PRESSO l’UNIVERSITA’ DI BRESCIA

In linea con la propria attività di supporto ad uno sviluppo industriale sostenibile, il Cluster Lombardo Mobilità ha contribuito all’organizzazione del workshop IAMES 2018 – Integrated Assessment Modelling for Environmental Systems che ha avuto luogo presso l’Università degli Studi di Brescia, a sua volta un membro attivo del Cluster. Il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale ha radunato la comunità scientifica internazionale che si focalizza sui modelli predittivi dei fenomeni di inquinamento ambientale, nonché sulla simulazione degli effetti di misure strutturali volte a ridurne l’impatto sulla salute. Essa svolge così un ruolo fondamentale, guidando i policy makers nell’affrontare decisioni che coinvolgono il futuro di milioni di persone.

Le giornate 10-11 maggio, coordinate dalla Prof.ssa Marialuisa Volta, si sono rivelate dense di interventi e dibattiti. Dopo il benvenuto istituzionale da parte del Magnifico Rettore Prof. Maurizio Tira e del Direttore di Dipartimento Prof. Rodolfo Faglia, il Prof. Marco Gadola ha portato i saluti del CLM presentandone la struttura e la filosofia, ed ha poi descritto il tessuto imprenditoriale sia bresciano che lombardo, con la propensione alla ricerca industriale che lo contraddistingue nei settori Automotive, Railway, Maritime ed Intelligent Transport System. Particolare risalto è stato dato agli studi su alleggerimento dei veicoli, utilizzo dei biocarburanti e riciclo dell’alluminio, progetti orientati a contenere l’impatto ambientale della mobilità.

Tra i keynote speech, di particolare interesse gli interventi di Anthony Jakeman (Australian National University, Climate Change Institute), Ronald Van Nooyan (Delft University of Technology, Olanda), e Fabian Wagner (International Institute for Applied Systems Analysis, Vienna), tra i massimi esperti del settore. Quest’ultimo ha presentato un esauriente studio sullo scenario delle emissioni dovute alle attività antropiche, con particolare riguardo alla qualità dell’aria nelle aree fortemente urbanizzate come la Lombardia. I modelli di calcolo del Dr. Wagner consentono di mappare ad esempio i contributi di riscaldamento domestico ed attività agricole all’immissione di CO2 e particolato in atmosfera, che si rivelano paragonabili a quelli dovuti al trasporto su strada.